Quando l’amore invade la carta

Being deeply loved by someone gives you strength, while loving someone deeply gives you courage. – Lao Tzu
Lo confesso, sono sempre stata una grande romanticona. Le mie parole chiave sono infatti emotività e piantino facile. Non lo faccio apposta, sia chiaro, e anche se trovo che la sensibilità sia un attributo meraviglioso ogni tanto ne darei un po’ via, ne ho davvero troppa che potrei spartire. Sta di fatto che questa mia capacità di lasciarmi sfiorare da tutto e da tutti – capacità che spero di condividere anche con qualcuno di voi – mi permette non solo di immergermi profondamente nei romanzi che leggo, ma anche di appassionarmi a tutte le storie che riescono a emozionarmi (non che ci voglia poi così tanto, comunque) e perciò è di questo che vorrei parlarvi oggi, di storie d’amore.
Però attenzione, non di quelle storie d’amore. Quelle dove le persone si innamorano, si disperano, si perdono, si ritrovano. Sì insomma, avete capito. Ecco no, io di quelle non ho intenzione  di dirvi niente perché per quanto apprezzi una buona storia di questo tipo, forse preferisco di gran lunga leggere di tutte le altre sfumature del sentimento. L’amore è un vasto terreno da esplorare, perché ridursi solo a quello tra due innamorati e non spaziare, andare un po’ più oltre? Quindi, ecco a voi alcune delle mie storie d’amore “non convenzionali” preferite.

Self love, amore per sé stessi

Graceling di Kristin Cashore

Inizio con una citazione tratta dalla recensione che ho scritto di questo libro nel lontano 2015 su Goodreads – se volete leggerla per intero la trovate qui – e che secondo me delinea benissimo ancora adesso il motivo per cui amo tantissimo questa storia:

Katje è una delle protagoniste, e dei personaggi, che adoro di più in assoluto. E’ forte, determinata e non si fa mettere i piedi in testa da nessuno. Ho adorato il fatto che metterebbe da parte tutto, anche le cose che la renderebbero sicuramente felice, pur di non rinunciare alla sua libertà, alle sue convinzioni e al rispetto che ha di sè stessa. La trovo una scelta molto coraggiosa e mi sembra proprio quel tipo di personaggio da cui trarrei esempio

Il mio pensiero non è cambiato a distanza di anni, anzi, il mio affetto e il mio rispetto nei confronti del main character del romanzo di Kristin Cashore sono accresciuti e mi capita spesso di affilare la lama per difenderla come eroina, perché non solo ha un coraggio da fare invidia, ma trovo anche che sia una buonissima fonte d’ispirazione. Forte, ambiziosa, risoluta, questa è Katje. 

E’ una donna che ha una grande grande consapevolezza di sè, sa ciò che vuole e come ottenerlo e non permette mai a nessuno di ostacolarla. Non segue ordini, non si fa bacchettare e se qualcosa non le sta bene non ha problemi a girare i tacchi, anche quando si tratta del potenziale amore della sua vita. E infatti è proprio questo che succede, ve lo anticipo, Katje si innamora ma non è disposta a rinunciare a tutto ciò in cui ha sempre creduto e a mettere in discussione la sua etica pur di stare con una persona, perché la sua integrità morale è più importante di qualsiasi altra cosa.

Ho quindi apprezzato moltissimo questo suo costante guardarsi dentro e il mettersi continuamente in discussione, sono qualità che fanno di lei una delle eroine che stimo di più nella letteratura per ragazzi.  E comunque voi non temete, non vi ho spoilerato niente, questo è solo il punto di partenza di una storia che ha tanto in serbo per i suoi lettori.

Menzioni speciali: Danza sulla mia tomba di Aidan Chambers, Lo straordinario mondo di Ava Lavender di Leslye Walton e Una voce dal lago di Jennifer Donnelly.

Amore per la famiglia

A Monster Calls, Patrick Ness

Dovete sapere che Patrick Ness è uno dei miei autori preferiti e il mio amore per lui germoglia ad ogni suo scritto che leggo, perché non solo ha un modo unico e particolarissimo di creare le sue storie, ma riesce sempre ad appassionarmi pungendomi sul vivo, nei miei punti più deboli. E fidatevi, è bellissimo. A Monster Calls in particolare è uno dei miei libri preferiti, e lo sa bene mi chi segue da tempo sul canale perché ne parlo sempre, e non scherzo. 

Anche in questo caso, apro le danze con una citazione tratta da una recensione che ho scritto sempre nel 2015 – e che trovate qui – , che più che una recensione è un groviglio di emozioni:

Faccio davvero fatica a mettere giù qualche frase coerente per descrivere questo libro e ciò che mi ha fatto provare. E’ qualcosa di unico e raro, di una bellezza pungente, caustica e piena di chiaroscuri. Patrick Ness racconta un’incredibile storia che fonda le sue radici sul peso e sulla gravità della perdita e dell’afflizione, una storia che parla di un ragazzino – Conor – che deve avere a che fare con qualcosa di molto più grande di lui e dal quale non può più nascondersi. Più leggevo questo libro, più mi sentivo soffocare. Il groppo che avevo in gola si ingigantiva di pagina in pagina e, una volta raggiunta la fine, mi sono ritrovata in lacrime, sconvolta e sopraffatta da delle emozioni schiaccianti che non riuscivo a reprimere in alcun modo.

Non sarebbe giusto definire questo romanzo una storia familiare – perché è molto più di questo – tuttavia il rapporto che Conor ha con la madre è una parte fondamentale, se non l’evento scatenante di tutto ciò che è narrato in questo capolavoro della letteratura per ragazzi. Questa volta non vi anticiperò niente, perché non ce n’è bisogno, perché vi basta sapere che questa è una delle relazioni madre-figlio più strazianti, delicate e oneste che io abbia mai avuto l’onore di leggere in vita mia.

E una menzione speciale va anche al legame che Conor ha con la nonna, la madre di sua madre. Anche qui l’autore si è superato nel tratteggiare un rapporto che pianta le radici in un terreno instabile e che deve trovare forza e sostegno nell’incertezza e nella difficoltà, ma che risulta poi essere un prezioso dono di inaspettata gentilezza, e cuore.

Oh, quanto amo Patrick Ness.

Menzioni speciali: Melody di Sharon M. Draper, Il nido di Kenneth Oppel e Il Porto Proibito di Teresa Radice e Stefano Turconi.

Amore per gli amici

Di libri così, fortunatamente, potrei consigliarvene tantissimi, e tutti meravigliosi per i motivi più svariati. Ci sono la serie di Percy Jackson di Rick Riordan e La ragazza dei lupi di Katherine Rundell, dove un incontro casuale di persone diversissime tra loro si trasforma nella meravigliosa sorpresa di un’amicizia forte e duratura fatta di avventure e sfide. C’è Per l’amore basta un clic di Rainbow Rowell, dove siamo resi partecipi dell’esilarante scambio di mail tra due migliori amiche che hanno a che fare con la sfortuna, amori mancati oppure nuovi, salti nel vuoto e la quotidianità lavorativa. C’è Lumberjanes di Noelle Stevenson, una raccolta di fumetti che narrano le simpatiche vicende di un gruppo di buffissime ragazze scout, amiche per la pelle. E tanti, tanti altri.

 

E concludiamo in bellezza con una menzione non speciale, di più, di due libri che non solo amo molto, ma che racchiudono anche tutte le sfaccettature possibili dell’amore, approfondendo ogni nuance con una brillantezza stilistica e narrativa davvero sorprendente. Sto parlando di Release di Patrick Ness e di Storia di una ladra di libri di Markus Zusak.  Entrambi titoli validissimi, entrambi meravigliosi (specialmente quello di Zusak, è il mio libro preferito in assoluto), entrambi un ritratto realistico, sfaccettato e complesso di ciò che è l’amore in tutte le sue forme.

 

Quali sono invece le vostre storie d’amore preferite?

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